Breve storia del servizio di Stato Maggiore

Le origini dello Stato Maggiore, come elemento dell’organizzazione militare deputato al sostegno delle attività di comando, nasce con la rivoluzione militare del XVII° secolo e la creazione degli eserciti permanenti da parte dei sovrani all’indomani della drammatica guerra dei trent’anni. Questa terribile esperienza di guerra, che aveva sconvolto per tanti anni l’Europa e la Germania, fece emergere l’importanza dell’addestramento (Gustavo Adolfo Re di Svezia) e della logistica (Albrecht von Wallestein Duca di Friedland) nelle operazioni militari. Il “Grande principe elettore” (Große Kurfürst) Federico Guglielmo di Brandeburgo (1640 – 1688) creò il primo esercito permanente in Prussia e contestualmente un ufficio del Quartiermastro generale (Generalquartiermasterstab) che aveva il compito di assicurare la cura delle caserme e degli accampamenti delle truppe. Questo ufficio, composto da addetti alla amministrazione e al genio, non era un vero e proprio Corpo ma tale sarebbe diventato, sotto il nome di Commissariato Generale alla Guerra (Generalkriegskommissariat) in caso di conflitto armato. Il primo Quartiermastrogenerale ad essere citato nei documenti d’archivio è nel 1657 il tenente colonnello e ingegnere Gerhard von Bellicum. In seguito, il Re Federico Guglielmo I (1713 – 1740) e Federico II il Grande (1740-1786) rafforzarono l’Ufficio del Quartiermastro generale, anche in virtù dell’aumentato numero dell’esercito prussiano (sotto Federico il Grande l´esercito raggiunse la ragguardevole cifre di 200.000 soldati), ma non i compiti che rimasero sostanzialmente logistici.

Sono le guerre napoleoniche a cambiare le funzioni del Quartiermastro generale da logistiche a vero e proprio sostegno al comando. La potente macchina bellica napoleonica, che per prima si organizzò in armate, corpi e divisioni (l’unità tattica più piccola), rese necessario la nascita di un’organizzazione che elaborasse la situazione operativa e garantisse la trasmissione degli ordini dai diversi livelli di commando. Nasce cosi la figura del moderno ufficiale di stato maggiore e del servizio di Stato Maggiore organizzato dall’intelligente opera del Maresciallo di Francia Louis Alexandre Berthier (1753 – 1815), a cui va l’indiscusso merito di aver tradotto in direttive precise ed efficaci l’insuperata genialità militare del grande Napoleone.

In Italia, Nel 1796, con “Regio Viglietto” del 19 novembre è istituito nel Regno di Sardegna il Corpo di Stato Maggiore dell’Armata sabauda quale ente di supremo comando dell’Esercito; soppresso nel 1798 con la dominazione francese, è ripristinato con Regio Decreto 12 novembre 1814 come Corpo dello Stato Maggiore Generale e della Topografia Reale. Nel 1850 assume il nome Corpo Reale dello Stato Maggiore che viene modificato nel 1861, dopo le annessioni territoriali degli Stati preunitari, in Corpo di Stato Maggiore ed è costituito da un Ufficio Superiore, un Comitato Consuntivo, e dalla Scuola di Applicazione di Stato Maggiore, poi sostituita nel 1867 dalla Scuola Superiore di Guerra, ideata sull’esempio della Kriegsakademie di Berlino. Nel 1882 è istituita la carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, devoluta al Comandante del Corpo. Il primo Capo di Stato Maggiore dell’esercito italiano è stato il Generale Enrico Cosenz (1820 – 1898). Il Regio Decreto 20 aprile 1920 sopprime il Corpo di Stato Maggiore sostituito dal Servizio di Stato Maggiore e nel 1923 si costituisce lo Stato Maggiore Centrale, che due anni dopo riprende la denominazione di Stato Maggiore del Regio Esercito (SMRE); nel 1925 vengono istituite le cariche di Capo e Sottocapo di Stato Maggiore Generale. L’ordinamento 1926 ricostituisce il Corpo di Stato Maggiore e nel 1927 ha termine l’abbinamento tra le cariche di Capo di SMRE e di Capo di Stato Maggiore Generale. Nel 1935 lo Stato Maggiore viene strutturato in un Corpo di Stato Maggiore del quale fanno parte gli Ufficiali di Stato Maggiore e in servizio di Stato Maggiore. Con il Decreto del principe Umberto di Savoia, Luogotenente Generale del Regno, datato 16 novembre 1944 vengono soppressi sia il Corpo che il Servizio di Stato Maggiore; successivamente le cariche ad essi attribuite sono ricoperte da Ufficiali in possesso del titolo di Scuola di Guerra (t. SG) o, in seguito, dell’Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze (t. ISSMI).

Gli alamari dorati bordati di blu rappresentano oggi la mostreggiatura che caratterizza gli ufficiali dell’esercito italiano in servizio di Stato Maggiore.

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