Il veterano di guerra

Il fotografo inglese – premio Pulitzer –  James Hill (1967) ha appena pubblicato un libro fotografico, intitolato Somewhere between War and Peace (Kherer Verlag, 184 pagine, 60 fotografie, 35 euro), in cui vengono pubblicate delle foto scattate da Hill (che lavora per il New York Times e da tempo vive a Mosca) durante i suoi numerosi viaggi nei teatri di guerra, dal Medio Oriente all’Afghanistan, ma anche nella sua quotidianità moscovita e russa.

Sono fotografie scattate, appunto, tra guerra e pace, in un viaggio di andata e ritorno che ha segnato la sensibilità di questo importante fotografo/artista.

Tra le foto disponibili liberamente in Preview per il lancio del libro, ho scelto questa in apertura, che ritrae un veterano russo della seconda guerra mondiale di nome Yuri Stepanovich Zaguskin.

L’autore stesso ci racconta che in Russia i veterani godono di un alto prestigio sociale e sono avvolti da una aureola di sacralità e rispetto, in riconoscimento agli enormi sacrifici patiti nella “Grande guerra patriotica”, come i russi chiamano la guerra 1941 – 1945 contro la Germania nazista, guerra alla quale è dedicato un pregevole museo a Kiev (chi scrive ha avuto la fortuna di visitarlo nel 2005 – http://www.warmuseum.kiev.ua/).

I veterani di guerra, che in molti Paesi del Mondo (USA, Francia, Canada, Gran Bretagna per fare alcuni esempi) hanno un Ministero/Dipartimento a loro dedicato, sono coloro che testimoniano il passato (spesso doloroso e non sempre cosi lontano nel tempo) di una nazione e ne assicurano la memoria alle generazioni future.

Non dimentichiamoci di loro che hanno sofferto anche per chi non c’era.

 

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Patto Ebert – Gröner

Il patto Ebert – Gröner fu concluso segretamente dal leader socialdemocratico tedesco Friederich Ebert (1871 – 1925) e il Quartiermastro generale (in pratica, il Capo di stato maggiore) dell’esercito imperiale tedesco Wilhelm Gröner (1867 – 1939) il giorno seguente l’abdicazione del Kaiser tedesco Guglielmo II° (avvenuta il 9 novembre 1918).

Secondo questo accordo, Friederich Ebert, capo provvisorio del governo della proclamata prima Repubblica tedesca (passata alla storia come Weimarer Republik -Repubblica di Weimar- per la città nella quale venne promulgata la Costituzione), si impegnava a combattere i moti rivoluzionari in atto in Germania, ricevendone in cambio il sostegno dell’esercito per il consolidamento del nuovo Stato tedesco.

In sostanza, la Repubblica di Weimar (che avrà fine con l’avvento al potere di Adolf Hitler il 30 gennaio 1933) nasceva sotto la tutela dell’esercito imperiale tedesco, ribattezzato Reichswehr (Difesa dello Stato) in seguito al trattato di pace di Versailles (1919).

Fu un patto giustificato dalla necessità storica e politica del momento ma che ebbe gravi conseguenze per le sorti della giovane Repubblica parlamentare tedesca; infatti questa non venne mai sostanzialmente riconosciuta dai militari (la Reichswehr di fatto rappresentava uno Stato nello Stato – Staat im Staate) che puntavano ad una restaurazione monarchica e tale contrarietà di fondo favorì, in ultimo, l’avvento del nazismo nel 1933 e la fine dell’esperienza democratica.

Un esempio storico di come le Istituzioni militari debbano essere al servizio leale e assoluto dello Stato (con il conseguente riconoscimento del primato della politica) e non viceversa.

Una curiosità da condividere con i lettori di questo Blog.

Il 9 novembre è una data significativa per la storia tedesca:

  • 9 novembre 1918, abdicazione del Kaiser e proclamazione della Repubblica;
  • 9 novembre 1923 fallito putsch di Hitler;
  • 9 novembre 1938 “notte dei cristalli”;
  • 9 novembre 1989 caduta del muro di Berlino.

Mancò la fortuna, non il valore

Il 23 ottobre 1942 ha inizio la seconda (per alcuni storici, la terza) battaglia di El Alamein che durò fino al 3 novembre e vide il sacrificio di tante vite umane da entrambe i lati dei contendenti.

Gli italiani furono sconfitti ma dimostrarono un coraggio e uno spirito di sacrifico cosi grandi che ancora oggi emoziona e ammutolisce.

Quindi, poche parole.

Solo quelle necessarie per ricordare, uno per tutti, Paolo Caccia Dominioni (1896 – 1992) che quella battaglia visse e che in seguito, per anni, raccolse le spoglie di coloro, appartenenti a diverse nazioni, che alla  decisiva battaglia parteciparono e non sopravvissero.

I tedeschi  chiamarono Paolo Caccia Dominioni der Sandgraf (il conte della sabbia) e lo hanno ben presente nella loro memoria, grati per la sua opera di umanità e giustizia che onora e onorerà per sempre il soldato italiano.

International Military Academic Forum – IMAF

L’International Military Academic Forum – IMAF ha l’obiettivo di progettare un percorso formativo comune per i futuri ufficiali delle Forze Armate dei Paesi dell’Unione Europea.

All’IMAF partecipa attivamente anche l’Italia, rappresentata dalle proprie Accademie/Scuole di Applicazione.

Uno dei progetti promossi dall’ IMAF è denominato EMILYO European Initiative for Exchange of Military Young Officers nato nel novembre 2008 nell’ambito della CSDP (Common Security and Defence Policy) al fine di creare un progetto di scambio di studenti militari simile al più famoso e diffuso progetto ERASMUS tra studenti universitari europei. Il progetto EMILYO è coordinato dal ESDC (European Security and Defence College) di Parigi.

L’ultimo incontro IMAF 2014 è stato ospitato dall’Austria dal 23 al 27 giugno scorso nella splendida cornice del Castello di Reichenau nella regione Niederösterreich (Bassa Austria). Il Paese ospitante di IMAF 2015 sarà la Romania e si svolgerà presso la Nicolae Balcescu Land Forces Academy di Sibiu.

Forze Armate dell’Unione Europea – Spagna

Le tradizioni militari della Spagna sono tra le più prestigiose d’Europa, basti pensare alla fanteria iberica del XVI° secolo, protagonista indiscussa delle guerre rinascimentali e ritenuta, al tempo, invincibile.

Le Forze Armate spagnole sono oggi articolate in esercito (Ejèrcito de Tierra) con circa 83.000 soldati, marina (Armada) con circa 22.000 marinai e aeronautica (Ejèrcito del Aire) con una forza intorno ai 21.000 aviatori. La celeberrima Guardia Civile (Guardia Civil) con circa 80.000 uomini viene posta al servizio del Ministero della Difesa solo in caso di guerra. Il Re di Spagna Felipe VI° è il Capo supremo delle Forze Armate. La Difesa spagnola dispone poi di 25.000 effettivi civili ed ha un bilancio attorno ai 5,7 miliardi di euro (Fonte: SIPRA – Stoccolma).
Le Forze Armate spagnole possono contare principalmente su 144 veicoli blindati, 132 aerei da combattimento (tra questi l’Eurofighter e il Boeing F 18) e 11 fregate.

Negli ultimi anni, la Spagna ha avviato un processo di ristrutturazione/riduzione delle proprie Forze Armate che però tende a preservare giustamente le forze operative, sempre più interforze e dotate di nuovi mezzi.
Soldati spagnoli sono presenti in molte missioni/operazioni internazionali:

  • Mali (EUTM Mali)
  • Somalia (EUTM Somalia)
  • Repubblica Centrafricana (EUFOR RCA)
  • Bosnia Erzegovina (EUFOR Althea)
  • Afghanistan (NATO ISAF)
  • Libano (UNIFIL)

Navi spagnole partecipano, infine, alle missioni navali EU Atalanta e NATO Ocean Shield.

Non va poi dimenticato che la Spagna partecipa, insieme all’Italia, alla SIAF – Spanish Italian Amphibious Force nonchè all’EUROCORPS, Corpo d’Armata di reazione rapida della NATO con sede a Strasburgo, insieme a Francia, Germania, Belgio e Lussemburgo.

Il Principe delle Nuvole

Il mio libro preferito è Il Principe delle Nuvole di Gianni Riotta (BUR Milano 2004). Gianni Riotta è un grande giornalista e, a mio parere, anche un fine scrittore, profondo conoscitore della strategia e della storia militare.

A questo libro sono arrivato per caso anni fà, in una delle mie lunghe e piacevoli visite in libreria. Conoscevo di fama il giornalista Riotta ma non sapevo che fosse anche scrittore (in seguito avrei letto con soddisfazione tutti i suoi libri, compreso l’ultimo Giocare da uomo, dedicato all’ex capitano dell’Inter, la sua amata squadra, Javier Zanetti). Incuriosito, ho iniziato a sfogliarlo e ho trovato citati Eugenio di Savoia, Sun-Tzu, Clausewitz, Napoleone, Wellington, la battaglia del Don, Stalingrado e tante altri eventi e personaggi della storia militare: come non prendere il libro?!

Ed è stata una scelta felicissima. I personaggi e la trama del romanzo mi hanno conquistato; e più di tutti mi ha appassionato (o forse farei meglio a scrivere ispirato?) la figura del colonnello Carlo Terzo, studioso appassionato di storia militare, uno dei protagonisti del romanzo.

Non vi racconterò ovviamente l’avvincente trama dove la storia e le passioni s’intrecciano, ma raccomando molto a chi leggerà il libro di soffermarsi sul capitolo XXIV, la lettera che dal fronte del Don nel dicembre del 1942 il “discepolo” del colonnello Terzo, il capitano dei Lanciari di Novara Amedeo Campari, scrive al suo Maestro e amico: tra le pagine più belle e avvincenti del romanzo, che rende onore al soldato italiano che “…è un buon soldato, quando ha una ragione seria per combattere.”

Come il grande Scharnhorst faceva nei confronti dei Commentaires sur les Mémoires de Montécuculli di Lancelot Turpin de Crissé, ho questo libro sempre con me e lo raccomando a tutti gli amici.

Ed è un ottimo consiglio per vivere delle intense emozioni.

Forze Armate dell’Unione Europea – Grecia

Le Forze Armate greche si compongono di esercito (73.300 soldati), marina (16.100 marinai) e aeronautica (21.300 aviatori), a cui si aggiungono 9.000 dipendenti civili della Difesa. Provengono dall’esercito i celeberrimi Euzoni, nati come soldati di fanteria di montagna e oggi Guardie del Presidente della Repubblica Ellenica, Capo supremo delle Forze Armate. In Grecia vige il servizio di leva obbligatorio per tutti i cittadini di sesso maschile mentre le donne possono svolgere il servizio militare volontario, senza alcuna restrizione.

La Grecia dispone di 170 carri armati, 200 aerei da combattimento, 9 sottomarini e 12 fregate. A causa della persistente crisi economica, il Budget della Difesa è in costante diminuzione (dal 2010 è stato ridotto del 50% circa) e per il 2014 è di 3,1 miliardi di euro.

Nonostante le difficoltà economiche, la Grecia partecipa a molte operazioni/missioni internazionali. Soldati greci fanno parte dell’EU Training Mission in Mali e  l’European Joint Headquarters di Larissa ospita il comando dell’Operazione EUFOR RCA nella Repubblica Centrafricana. Contingenti greci operano anche nell’ ambito delle missioni NATO in Afghanistan e in Kosovo. Una guarnigione di circa 2.500 soldati greci è stazionata sull’isola di Cipro e collabora con la Guardia nazionale cipriota. Navi da guerra greche, infine, fanno parte della Missione navale dell’Unione Europea Atalanta nel Corno d’Africa.