Forze Armate dell’Unione Europea – Italia

Le Forze Armate italiane si compongono di esercito (110.000 soldati), marina (40.000 marinai), aeronautica (30.000 avieri) e carabinieri (118.000 carabinieri). Appartengono poi alle Forze Armate d’Italia, pur non dipendendo direttamente al Ministero della Difesa, il Corpo della Guardia di Finanza (68.000 finanzieri) e il Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera (11.000 effettivi). Dal Ministero della Difesa dipendono infine  40.000 dipendenti civili. Nei prossimi anni (entro il 2024) vi sarà un significativo processo di riduzione per cui esercito, marina e aeronautica avranno una consistenza complessiva di 150.000 effettivi mentre il personale civile si ridurrà a 30.000 unità.

Per l’articolo 52 della Costituzione della Repubblica italiana, la Difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, il servizio militare è obbligatorio nei limiti e nei modi stabiliti dalla legge (attualmente la leva obbligatoria è sospesa ma non abrogata) e l’ordinamento delle Forze Armate si informa allo spirito democratico della Repubblica. L’art. 87 della Costituzione dispone che il Presidente della Repubblica ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Il Bilancio della difesa italiana, in riduzione da anni  anche in considerazione della persistente crisi economica, è pari a circa 20 miliardi di euro (circa 1% del P.I.L.). Sottratti però i 5 miliardi destinati ai carabinieri per la loro attività istituzionale, alla funzione difesa vera e propria sono destinati circa 15 miliardi.

Le Forze Armate italiane dispongono di 650 veicoli corazzati e blindati, 205 aerei da combattimento di vario tipo (il principale è l’Eurofighter), 2 portaerei e 16 fregate (tra cui quelle di nuova generazione italo-francesi classe FREMM).

L’Italia partecipa a numerose operazioni internazionali sotto comando ONU, NATO e UE. Le principali sono UNIFIL in Libano (di cui attualmente ha il comando con il generale Luciano Portolano); NATO KFOR in Kosovo (di cui attualmente ha il comando con il generale Francesco Paolo Figliuolo) e EUTM Somalia (di cui attualmente ha il comando con il generale Massimo Mingiardi).

L’Italia infine ha partecipato all’operazione NATO ISAF in Afghanistan e contribuisce all’operazione Resolute Support che ne prende il posto da oggi.

 

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