L’esercito imperiale tedesco

L’esercito imperiale tedesco (Deutsches Heer) sorse all’indomani della proclamazione dell’Impero tedesco nel 1871 (per l’esattezza, fu istituito con un decreto del cancelliere Bismarck il 29 luglio 1871). Era formato dagli eserciti di Prussia, Baviera, Sassonia e Württemberg, i quali facevano riferimento in pace ai rispettivi sovrani mentre in guerra erano tutti sotto il comando dell’Imperatore tedesco. Gli eserciti degli altri stati tedeschi, come ad esempio il Granducato di Meclemburgo o quello di Assia, erano  legati alla Prussia per mezzo di convenzioni militari. A riguardo, una particolarità: la città – stato di Amburgo, notoriamente a grande tradizione marittima, contribuiva all’esercito imperiale con il reggimento di fanteria n. 76 Amburgo (Infanterie – Regiment Hamburg nr. 76) inquadrato nell’esercito prussiano.

L’Imperatore tedesco esercitava il comando attraverso lo Stato Maggiore Imperiale (Grosse Generalstab) che aveva sede a Berlino. Prima della mobilitazione generale del 1914 dovuta alla Grande Guerra, l’esercito imperiale raggiunse una forza di 794.000 uomini, suddivisi in 24 Corpi d’armata, di cui 18 prussiani, 3 bavaresi, 2 sassoni e 1 wurttemberghese. Pur avendo sostanzialmente un comando unico, l’esercito imperiale dipendeva per l’approntamento e, soprattutto, per il finanziamento dai singoli quattro regni che lo componevano.

Lo Stato Maggiore Imperiale era stato riorganizzato dal celeberrimo feldmaresciallo Helmut von Moltke (il vecchio 1800 – 1891) all’indomani della vittoriosa guerra conto la Francia nel 1870-71. Moltke ancora oggi suscita interesse e ammirazione sia per la sua leggendaria figura che per il suo pensiero strategico, indispensabile completamento del pensiero politico del grande cancelliere Otto von Bismarck.

Lo Stato Maggiore Imperiale, dominato nel tempo da personaggi di spicco come i feldmarescialli Alfred von Waldersee e Alfred von Schlieffen (ideatore del piano di attacco alla Francia nel 1914), finì per imporre la guerra all’Imperatore Guglielmo II e provocare la catastrofe della Grande Guerra.

L’esercito imperiale si sciolse nel 1918 al momento della contestuale abdicazione dell’Imperatore tedesco e Re di Prussia Guglielmo II e dei sovrani di Baviera, Sassonia e Württemberg. Al suo posto vedrà la luce, per l’esattezza il 19 gennaio 1919, la Reichswehr (Difesa dello Stato), il primo esercito unitario tedesco.

La Bundeswher non riconosce tra le proprie tradizioni l’esercito imperiale tedesco (così come qualsiasi altra istituzione militare tedesca precedente il 1955, anno di fondazione delle attuali Forze Armate federali); ciononostante é curioso osservare che uno dei suoi padri fondatori nonché primo Ispettore Generale, il generale Adolf Heusinger (1897 – 1982), iniziò la sua carriera militare nel 1915 arruolandosi proprio nell’esercito imperiale con cui combattè la prima guerra mondiale.

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