Primato della politica

Anton von Werner (1843 – 1915), insieme a Adolph von Menzel (1815 – 1905), è il principale esponente della cosiddetta pittura storico-accademica del XIX° secolo in Germania.

La pittura storica-accademica si prefiggeva lo scopo di perfezionare la tecnica pittorica (fino a renderla magistrale) e di celebrare le virtù civili, la gloria della nazione e le gesta dei suoi principali rappresentanti.

Ad Amburgo si trova un quadro intitolato Kriegsrat in Versailles (Consiglio di Guerra a Versailles), dipinto (olio su tela) di Anton von Werner del 1900.

La scena ricorda il (supposto, perché non ci sono prove certe a riguardo) consiglio di guerra che si tenne nel dicembre 1870 nel castello di Versailles per decidere le sorti della città di Parigi assediata dalle truppe tedesche durante la guerra franco – tedesca del 1870 -71. A sinistra si riconoscono il tenente generale (poi feldmaresciallo) Leonhard Graf von Blumenthal capo di stato maggiore della III^ Armata, il principe ereditario di Prussia Federico, il tenente generale Theophil von Podbielski Quartiermastro generale dell’esercito, il Re di Prussia Guglielmo, il feldmaresciallo Helmuth von Moltke “il vecchio”, capo di stato maggiore dell’esercito, il ministro della guerra Albrecht Graf von Roon e il cancelliere Otto von Bismarck.

Il motivo del dipinto riprende un tema molto importante: il confronto tra strategia e politica con conseguente celebrazione del primato di quest’ultima. Anton von Werner rappresenta nettamente la contrapposizione (ben comprensibile dalla postura delle figure) che si venne a creare tra i militari (rappresentati dal comandante della III^ armata il principe ereditario Federico e i suoi diretti collaboratori) e i politici Roon e Bismarck in relazione alla presa di Parigi, con il Re Guglielmo e il feldmaresciallo Moltke in posizione di giudici. Per i militari Parigi doveva essere presa per assedio mentre per i politici doveva essere conquistata al più presto possibile per concludere la guerra e pertanto doveva essere bombardata. Alla fine prevalse l’opinione politica avallata dal Re Guglielmo e da Moltke per cui Parigi venne bombardata l’8/9 gennaio 1871 e si arrese il 28 dello stesso mese.

Il riconoscimento del primato della politica  sulla strategia (primato proclamato anche dal grande Carl von Clausewitz con la sua famosa frase “la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi”), deriva non solo dall’esperienza storica ma sopratutto dalla necessità di porre al servizio della politica ogni mezzo a disposizione per poter realizzare quella visione della società, e quindi dello Stato, che questa si propone.

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