L’erede della migliore tradizione

Adolf Graf von Kielmansegg nacque il 30 dicembre 1906 a Hofgeismar, in Assia. Divenuto presto orfano di padre, dopo aver studiato al Ginnasio, Kielmannsegg entrò nella Reichswehr nel 1926 come aspirante ufficiale di cavalleria. Promosso tenente nel 1930, dal 1937 al 1939 prese parte ai corsi di Stato maggiore della Scuola di Guerra di Berlino. Partecipò alle campagne di Polonia, di Francia e di Russia in diverse unità combattenti. Ferito in operazione, nel 1942, nel grado di tenente colonnello, venne chiamato all’OKW (Oberkommando der Wehrmacht) con incarichi di stato maggiore alle dirette dipendenze del generale Adolf Heusinger, futuro primo generale Ispettore della Bundeswehr.

Promosso colonnello il 1° marzo 1944, venne arrestato dalla GESTAPO in relazione alla congiura contro Adolf Hitler del 20 luglio 1944: era infatti amico del colonnello Claus Schenk von Stauffenberg e, come lui stesso ha ammesso anni dopo, a conoscenza dei preparativi del Colpo di Stato, cui però non partecipò. Liberato nell’ottobre dello stesso anno, Kielmansegg assunse il comando di un reggimento di granatieri corazzati fino alla sua cattura avvenuta il 16 aprile 1945.

Prigioniero di guerra prima dei britannici e poi degli americani,venne rilasciato nel 1946 e iniziò a lavorare prima come autista poi come giornalista ed infine come rappresentante di libri. Nel 1949 pubblicò un libro in cui ricostruisce e analizza il caso del colonnello generale  Werner von Fritsch, già capo dell’esercito nel 1938 allontanato da Hitler in seguito all’accusa (infondata) di omosessualità.

Nel 1950 prese parte, in qualità di segretario, alla conferenza di Himmerod e successivamente entrò a far parte del Amt Blank. In tale contesto, si professò sempre un convinto fautore del primato della politica nei confronti dei militari, operando attivamente affiché le future Forze armate tedesche si distinguessero decisamente dalle passate esperienze. In questo periodo partecipò come delegato tedesco alle trattative per la costituzione della Comunità Europea di Difesa (CED) e agli Accordi di Parigi e concorse all’elaborazione del concetto dell’Innere Führung insieme a Wolf Graf von Baudissin e Ulrich de Maizière. Nel 1955 entrò con il grado di generale di brigata nella Bundeswehr e il suo primo incarico fu di Rappresentate militare tedesco presso il Comando supremo delle forze alleate (SHAPE), incarico che resse fino al 1958. Successivamente comandò la 5^ Divisione corazzata a Coblenza (1958 – 1960) e la 10^ Divisione granatieri corazzati a Sigmaringen (1960 – 1963). Promosso tenente generale nel luglio 1963 ricoprì la carica di Comandante delle forze terrestri alleate del centro Europa (LANDCENT); nel marzo 1967 venne nominato comandante supremo di tutte le forze alleate del centro Europa (AFCENT). Lasciò il servizio attivo il 1° aprile 1968 e si dedicò ad una vasta opera di studio, pubblicando, tra le altre opere, “Invincibile? La Cina come potenza militare”. È morto a Bonn il 26 maggio 2006 pressoché centenario.

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