Helmut Schmidt è morto

Uno dei grandi protagonisti della storia recente della Germania e dell’Europa, Helmut Schmidt è morto oggi ad Amburgo (sua città natale) all’età di 96 anni.

Ministro della Difesa riformista sotto il cancellierato del leggendario Willy Brandt (per l’esattezza, nel periodo 1969 – 1972), si era fatto promotore dell’avvicinamento della Bundeswehr alla società tedesca e della crescita culturale dei militari, specie degli ufficiali: sua l’idea di fondare le due Università della Bundeswehr (a Monaco e Amburgo, quest’ultima porta attualmente il suo nome).

Cancelliere federale dal 1974 al 1982 e pubblicista di fama (era uno degli editorialisti del prestigioso settimanale Die Zeit), Helmut Schmidt eguaglia per grandezza i grandi Padri della Repubblica Federale tedesca come Heuss, Adenauer, Brandt e von Weizaecker, i quali hanno contribuito, nel secondo dopoguerra, alla fondazione di una Germania moderna, libera e democratica quale noi oggi conosciamo.

L’Europa, e quindi anche l’Italia, perde una delle figure più alte e nobili il cui ricordo questo Blog, umilmente, si fa carico di tramandare a futura memoria.

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