Una proposta importante

Eugenio Scalfari, nel suo editoriale su La Repubblica di domenica 14 agosto u.s., rilancia una proposta dei Ministri Pinotti e Gentiloni su una comune organizzazione militare europea.

Ne trascrivo, a beneficio dei lettori di questo Blog, la parte di maggiore interesse, significando la bontà della proposta italiana e la necessità di portarne a conoscenza la maggior parte dell’opinione pubblica.

“Segnalo (…) una proposta che mi è parsa di grande interesse e formulata in un articolo che ci hanno inviato il nostro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e la ministra della Difesa Roberta Pinotti. L’articolo propone di formare una nuova struttura militare che veda riuniti insieme alcuni degli Stati fondatori dell’Europa e che abbia compiti completamente diversi da quelli della Nato; non contrari ma diversi, tra l’altro della Nato fa parte da tempo la Turchia di Erdogan e questa non è proprio una raccomandazione.

La proposta dei due nostri ministri è di formare appunto una struttura militare con compiti ben definiti ma con contingenti realmente mobilitati e inquadrati. I fondi di finanziamento necessari dovrebbero venire dalle risorse che gli Stati aderenti a questa struttura hanno nel bilancio europeo e da altre eventuali fonti debitamente autorizzate. Questa formazione militare potrebbe e dovrebbe intervenire, decidendo di propria iniziativa ma avendo ricevuto il benestare dell’Unione europea, su settori estremamente delicati che possono trovarsi su vari scacchieri geopolitici: soprattutto in Medio Oriente, ma anche sulla costiera libica o sui Paesi del centro Africa, negli attacchi allo stato maggiore dell’Is. La formazione dovrebbe disporre, sia pure con i corrispettivi limitati ma molto preparati ed efficienti, di forze aeree e navali. Insomma una struttura di truppe speciali, che si muove in nome dell’Europa ma senza impegnare direttamente le nazioni europee che non aderiscono a questo sistema il quale tuttavia è aperto a nuove adesioni, sempre di Paesi che fanno parte del nostro continente.

Non sappiamo fino a che punto la proposta dei due ministri sia stata concordata con i governi dei vari Paesi interessati ma apre comunque un dibattito che va portato avanti rapidamente perché una formazione del genere è in questa fase della congiuntura internazionale che ha un senso e anzi una necessità di esistere.”

(Eugenio Scalfari – La Repubblica 14 agosto 2016)

Forse di questa proposta parleranno il prossimo 22 agosto a bordo di Nave Garibaldi Hollande, Merkel e Renzi? Lo spero tanto.

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