Onore al merito

Pochi giorni fà, per l’esattezza lo scorso 7 gennaio, si è spento a Firenze (città di cui era stato brevemente Sindaco a metà degli anni ’60) Lelio Lagorio (1925 – 2017).

Primo ministro della Difesa socialista della storia d’Italia, Lelio Lagorio fece molto e bene nei tre anni (1980 – 1983) in cui resse l’impegnativo dicastero.

Anzitutto, promosse la figura del soldato come “cittadino in uniforme”, un concetto di assoluta novità per l’epoca in Italia (in Germania era invece uno dei pilastri del pensiero militare del secondo dopoguerra), che dava concretezza al dettato costituzionale (art. 52) secondo cui la Forze Armate italiane s’informano alla spirito democratico della Repubblica.

Aprì poi le caserme alla cittadinanza affinché si rendesse conto da vicino della realtà militare. In particolare, accostó il più possibile i giovani all’Istituzione militare (memorabile il progetto sportivo Esercito-Scuola di cui chi scrive fu diretto testimone).

Promosse la pubblicistica della Difesa rilanciando il periodico del Ministero della Difesa “Quadrante” (ahimé scomparso da tempo) e autorizzando la fondazione di “Informazioni della Difesa”, edito ancora oggi dallo Stato Maggiore della Difesa.

Ebbe la volontà e capacità, insieme al Presidente del Consiglio dell’epoca Giovanni Spadolini, di rinnovare drasticamente nel 1981 i vertici militari dopo lo scandalo della loggia massonica P2.

Ma il suo maggior successo politico fu la spedizione militare in Libano nel 1982, da lui fortemente e validamente sostenuta, che segnó la rinascita del prestigio delle Forze Armate italiane dopo la disastrosa sconfitta nella seconda guerra mondiale.

Ha pubblicato, tra gli altri scritti, un pregevole libro di memorie sul suo periodo da Ministro della Difesa intitolato “L’ora di Austerlitz” (Polistampa, Firenze, 2005) che offre una preziosa testimonianza storica sugli avvenimenti politici e militari di quegli anni difficili, segnati dal terrorismo politico e dalla Guerra Fredda.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una dichiarazione di cordoglio per la scomparsa di Lagorio, lo ha definito “un giurista colto e rigoroso, un uomo del dialogo, un servitore dello Stato”.

Lelio Lagorio è stato, a mio  modesto giudizio, un buon Ministro della Difesa: onore al merito.

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2 thoughts on “Onore al merito

  1. Carissimo Direttore quanto lei scrive su Lelio Lagorio ha portato alla mia memoria un pezzo di storia militare (e non solo) che ho avuto il privilegio di vivere. E al riguardo provo un sentimento di nostalgia non per il tempo che e’ trascorso inesorabile, ma per un periodo storico in cui personalita’ politiche di spessore hanno fronteggiato con dignita’ e spirito di servizio momenti tragici per il nostro Paese, rafforzando il ruolo ed il prestigio delle Istituzioni. Siamo noi I degni eredi di questi personaggi?

  2. Grande personaggio, grande uomo, grande politico!
    Con rispetto e sincero affetto ne ricordo l’umanità dei suoi discorsi, per” noi” associabili talvolta a fonti simboliche di illuminazione per la continua ricerca di quelle verità non comprese…
    come diceva sempre, rifacendosi spesso a un famoso detto,”la politica non è una scienza, ma un’arte..”e certamente solo crescendo e invecchiando,ne abbiamo colto la reale definizione dei suoi concetti.
    Per sempre nei nostri cuori.
    Grazie a Lei professore, per avercelo evidenziato!

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