Unter dem Doppeladler

L’esercito austro – ungarico (più esattamente dal 1867 Esercito imperiale e regio – kaiserliche und königliche Armee) è stato uno dei più potenti della storia d’Europa. Composto nel XIX° secolo da ben 11 nazionalità (tra cui quella italiana), si componeva di coscritti reclutati in 103 distretti e nel 1885 poteva mobilitare fino ad 1.150.000 uomini, inquadrati in 3 armate. Comandante supremo (ed effettivo) dell’esercito austro-ungarico era l’imperatore (simbolo dell’unità e della sovranità dello Stato multinazionale), da cui dipendeva direttamente il Capo di Stato Maggiore, responsabile dell’approntamento, della pianificazione e dell’impiego delle forze.

Ogni reggimento disponeva di due diverse bandiere: quella con l’aquila bicipite (Doppeladler)simbolo della monarchia asburgica, e una bandiera bianca con l’aquila bicipite da un lato e lo stemma della regione di reclutamento dall’altro.

Noti come “giubbe bianche” a causa della divisa bianca che per secoli avevano indossato, i soldati austro – ungarici mutarono uniforme a seguito delle riforme militari del 1880, anno in cui venne adottata la divisa blu scura con spalline e file di bottoni neri. Alla vigilia della Grande Guerra, anche l’esercito austro – ungarico (che venne impiegato contro i russi sul fronte orientale, i serbi su quello meridionale e gli italiani sul fronte carsico -isontino) adottò la tenuta grigioverde.

In onore della monarchia asburgica (e del suo esercito) il compositore militare Josef Franz Wagner (1856 – 1908) compose la famosa marcia Unter dem Doppeladler – Marsch ancora oggi conosciuta ed eseguita dalle principali bande militari del mondo.

Sulle vivaci note di questa brillante marcia, formulo a tutti i lettori i più fervidi auguri di Buon Anno!

 

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3 risposte a "Unter dem Doppeladler"

  1. La precisione delle notizie ed il rigore storico di quanto viene pubblicato sono caratteristiche che rendono sempre piacevole la lettura e facile la comprensione degli articoli, soprattutto et chi, come me, fa tutt’al Nella vita ed ha interessi differenti.
    Ormai non ne perdo alcuno!
    Un Buon 2018 a questo blog!

  2. ben 11 nazionalità (tra cui quella italiana)….. che fu, tra le tante, una delle più fedeli!
    Dei circa 80 mila trentini richiamati, solo 400 non si presentarono.
    Il loro sacrificio è ancor ben presente nelle valli trentine, al punto che nel repertorio degli Alpini vi è un canto Sui monti Scarpazi.. dei loro avversari!

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