Il vantaggio competitivo

Nelle sue riflessioni (e nei conseguenti scritti noti col nome Aforismi dell’arte bellica) Raimondo Montecuccoli indica i punti di forza dell’esercito imperiale (e in genere degli eserciti occidentali) nei confronti dell’esercito ottomano:

  • nella fortificazione, la cui sottigliezza egli ( il turco n.d.r) non cape
  • nel maneggio spedito dell’artiglieria
  • nel distinto movimento dell’esercito

Il primo vantaggio è testimoniato dal lungo assedio turco della fortezza veneziana di Candia, durato dal 1646 al 1669: ben ventitre anni!

Il secondo e terzo vantaggio vennero provati dalla celeberrima battaglia della Raab del 1° agosto 1664 con cui Montecuccoli arrestò l’avanzata turca su Vienna.

Si trattava, in estrema sintesi, di un vantaggio tecnologico e tattico (più che numerico, potendo gli ottomani schierare un esercito più numeroso rispetto le potenze occidentali) che alla lunga (XVIII e XIX secolo) portò all’arresto e alla definitiva sconfitta dell’ Impero ottomano che nel 1918, in seguito alla catastrofe della Grande Guerra, infine scomparve del tutto.

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Una risposta a "Il vantaggio competitivo"

  1. un vantaggio tecnologico….. parole sante!
    La chiave è li: il progresso scientifico si tramuta in tecnologie innovative e vantaggiose: spesso si dimentica che uno dei “padri” della rivoluzione scientifica è Cartesio: un artigliere!

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