Sempre presenti

Il capitano Emanuele Basile aveva 30 anni quando venne ucciso dalla mafia a Monreale (Palermo) il 4 maggio 1980, oggi 40 anni fà. Stava assistendo, in compagnia della moglie, alla festa patronale ed aveva la figlioletta di 4 anni in braccio quando gli spararono alle spalle.

Era il comandante della locale Compagnia dei carabinieri e si era molto impegnato nella lotta all’organizzazione criminale, riportando diversi successi. Per il suo impegno, il capitano Basile verrà insignito della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

Emanuele Basile aveva strettamente collaborato con il giudice Paolo Borsellino, allora Sostituto Procuratore a Palermo, che morirà nel capoluogo siciliano, anch’egli ucciso dalla mafia, dodici anni dopo, insieme ai 5 agenti di Polizia di scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Basile sarà sostituito nel comando della Compagnia dal capitano Mario D’Aleo che cadrà anche lui (insieme a altri due carabinieri, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici) sotto i colpi assassini di Cosa Nostra tre anni più tardi.

Tutti caduti nella guerra per la civiltà e giustizia. Ciascuno è presente nella nostra memoria. Sempre.