Festa dell’Arma Azzurra

Oggi ricorre il 93° anniversario di fondazione dell’Aeronautica militare italiana, comunemente detta Arma Azzurra dal colore del cielo in cui opera e domina.

Nata il 28 marzo 1923 per scissione dall’esercito italiano nel cui seno era nata, di fatto, nel 1911 durante il conflitto italo-turco in Libia, l’Arma Azzurra nei suoi anni di vita ha concorso, con il sacrificio dei suoi coraggiosi aviatori, a scrivere gloriose pagine di storia nazionale.

Tra tutti i suoi figli, voglio ancora una volta ricordare il generale Amedeo Mecozzi (1892 -1971) che con i suoi insuperati studi ha contribuito significativamente alla cultura strategica aereonautica nazionale e internazionale.

Oggi l’Arma Azzurra è sempre più proiettata nella dimensione spaziale, costituendo, con i suoi astronauti e con le proprie capacità tecnologiche, motivo d’orgoglio per tutti gli italiani.

Auguri dunque all’Aeronautica militare italiana di sempre maggiori e lusinghieri successi.

VIRTUTE SIDERUM TENUS!

La Missione Aeronautica militare italiana in Cina 1934 – 1937

Dal 1934 al 1937, l’Italia svolse in Cina una missione per costituire la locale aviazione militare. Gli uomini dell’aeronautica militare italiana, guidati prima dal capitano Roberto Lordi (1894 – 1944 – caduto nell’eccidio delle Fosse Ardeatine) e poi dal parigrado Silvio Scaroni (1893 -1977- nella foto d’apertura), svolsero per quaranta mesi un importante opera di cooperazione militare e industriale con la Cina nazionalista del generalissimo Chiang Kay Shek ( di cui il capitano Lordi divenne Chief Advisor) che rende ancora oggi onore e vanto alla nostra Arma Azzurra.

Durante l’attività della missione dell’aeronautica, che pure non aveva finalità commerciali quanto piuttosto politiche e di prestigio internazionale (in quegli anni l’aviazione italiana era considerata tra le migliori del mondo, senz’altro la più all’avanguardia sotto tutti i profili), l’Italia riuscì a vendere ai cinesi una squadriglia da caccia FIAT CR. 32, una di CAPRONI CA. 111, una di biplani BREDA BA. 28, una di trimotori SIAI S. 79.

Questa collaborazione italo-cinese, poco nota all’opinione pubblica, mi è tornata in mente al termine della lettura del romanzo Sorgo Rosso del Premio Nobel  Mo Yan, ufficiale dell’armata popolare cinese e raffinato scrittore, che narra, tra l’altro, della guerra che vide confrontarsi Cina e Giappone dalla seconda metà degli anni ’30 del secolo scorso. Proprio la scelta politica di allearsi con il Giappone (per quello che sarebbe diventato il Patto Tripartito Germania – Italia- Giappone del settembre 1940) portò al rientro in Italia della missione di assistenza dell’aeronautica il 19 dicembre 1937.