Riserva strategica

I recenti tragici avvenimenti dello scorso 22 luglio a Monaco di Baviera (dove sono state uccise 9 persone e decine sono state ferite) ha fatto prendere in considerazione, per la prima volta nella storia tedesca, l’utilizzo della Bundeswehr per rafforzare la sicurezza interna della Germania, normalmente (e efficacemente) affidata alle Polizie regionali e alla Polizia federale (“Bundespolizei”).

Nella fattispecie, non una qualsiasi unità della Bundeswehr ma specificatamente la Feldjaegertruppe che ha compiti di Polizia militare nelle Forze Armate tedesche (quindi: sicurezza delle infrastrutture militari, regolazione del traffico dei mezzi militari e ogni altro compito connesso all’ordine e alla disciplina delle truppe).

I Feldjaeger (che sono interforze e dipendono dall’Ispettore per il Supporto Generale delle Forze Armate) sono strutturati in un Comando e una Scuola basati ad Hannover e 3 Reggimenti basati a Berlino (competenza territoriale sul nord), Hilden (competenza territoriale sul centro) e Monaco (competenza territoriale sul sud).

L’impiego (per eccezionali e gravi motivi) della Bundeswehr per compiti di sicurezza all’interno della Germania è stata autorizzato di recente da una sentenza della Corte Costituzionale tedesca e può avvenire solo su specifico ordine del Governo federale.

Il reclutamento e la formazione degli ufficiali della Bundeswehr

Tutti gli ufficiali della Bundeswehr vengono arruolati come soldati di truppa/allievi ufficiali (Offizieranwärter) con una ferma massima di 13 anni (Zeitsoldat) eccezion fatta per gli ufficiali piloti che è di 16 anni. Per poter entrare nella Bundeswehr come ufficiale occorre avere la cittadinanza tedesca, un’età compresa tra 17 e 30 anni, una sana e robusta costituzione fisica e, generalmente, la Maturità liceale (Abitur). Per favorire reclutamenti, non sono comunque escluse le Maturità tecniche (Fachhochschulereife). Tutti gli aspiranti ufficiali vengono selezionati presso Assessmentcenter für Führungskräfte der Bundeswehr (AC FüKrBw) a Colonia /Köln, equivalente ad un centro di Selezione interforze.

Dopo un corso basico di 6 mesi nei Reparti addestrativi, vengono inviati alle Scuole ufficiali di Forza Armata (Offizierschule des Heeres– Dresda, Offizierschule der Luftwaffe – Fürstenfeldbrück e Marineschule di Mürwik) dove frequentano un corso formativo di altri 6 mesi al termine del quale sono promossi sottotenenti (Leutnant). Con questo grado frequentano per 48 mesi, a loro scelta, una delle due Università della Bundeswehr (Universität der Bundeswehr di Monaco e Amburgo), conseguono la laurea nella materia scelta (appartenente all’area umanistica, economica o tecnica) e successivamente vengono inviati di nuovo alle proprie Scuole ufficiali per il corso di specializzazione (Fachausbildung) al termine del quale, con il grado di tenente (Oberleutnant), vengono inviati ai Reparti d’impiego generalmente di carattere operativo/di volo/di navigazione.

Al termine della ferma di 13 (o 16 anni) anni vengono prosciolti o stabilizzati (Berufsoldat) su base volontaria e/o in relazione ad una graduatoria di merito. Coloro che non vengono stabilizzati vengono attivamente favoriti dalla Bundeswehr nel reimpiego attraverso la frequenza di corsi di riqualificazione generalmente nell’anno precedente al proscioglimento.

Gli ufficiali stabilizzati (e quindi in servizio permanente) vengono inviati, nel grado di capitano (Hauptmann) alla Führungsakademie der Bundeswehr di Amburgo dove frequentano tutti il corso basico di stato maggiore obbligatorio (Staboffizier Lehrgang) della durata di 3 mesi che abilita all’impiego nei comandi di livello Brigata/Divisione. Il 25% degli ufficiali che ha frequentato e superato il corso basico di stato maggiore viene ammesso nel grado di maggiore (Major) al corso superiore di stato maggiore nazionale della durata di 2 anni (LGAN – Lehrgang Generalstabs-/Admiralstabsdienst, National – il primo 15%) e al corso di stato maggiore internazionale della durata di 1 anno (LGAI- Lehrgang Generalstabs-/Admiralstabsdienst, International  – il secondo 10%). Il rimanente 75% frequenta un corso avanzato di stato maggiore (Stabsoffizierfortbildungslehrgänge) della durata di 1 mese che abilita all’impiego nei comandi superiori al livello Brigata/Divisione e nei comandi internazionali.

L’ultimo corso di alta formazione per gli ufficiali della Bundeswehr da frequentare nel grado di colonnello/generale di brigata (Oberst/Brigadegeneral) è il Seminario internazionale di alto comando (Seminar Internationale höhere Führung) che si tiene una volta l’anno alla Führungsakademie der Bundeswehr e ha la durata di 1 mese.

 

La fondazione della Bundeswehr

Del riarmo della Germania si iniziò a parlare poco tempo dopo la sua sconfitta nella seconda guerra mondiale. La “Guerra fredda”, che opponeva le potenze occidentali all’Unione sovietica, rendeva inevitabile un riarmo tedesco. Ma il ricordo della Seconda guerra mondiale era ancora molto vivo non solo nell’opinione pubblica internazionale ma anche in quella tedesca e quindi la discussione fu accantonata ma non abbandonata.

Gli Alleati, non diversamente dai Sovietici, ritenevano tuttavia necessario avvalersi della grande esperienza militare dei tedeschi. Nonostante la totale e sanguinosa sconfitta, la Germania poteva ancora contare su centinaia di migliaia di uomini formati e addestrati nel periodo della Wehrmacht. Con questo potenziale militare gli Alleati contavano di contrastare la minaccia sovietica, mentre i sovietici puntavano ad accrescere la propria forza militare e politica nei confronti dell’Occidente. Fin dal 1947 l’esercito USA rifletteva sulla necessità di far entrare nel sistema di sicurezza e difesa occidentale la Germania (unitamente  alla Spagna) anche se ufficialmente continuavano l’opera di smilitarizzazione. Nello stesso anno (1947), i Länder federali sotto controllo americano – Baviera, Assia, Baden-Württemberg e Brema – avevano costituito il Deutsches Büro für Friedesfragen (Ufficio tedesco per le questioni della Pace) che si occupava delle questioni connesse al trattato di pace e alla cura dei prigionieri di guerra ma anche del possibile riarmo tedesco. Infatti, nell’ambito di un incarico ricevuto dal Deutsches Büro für Friedesfragen, nel maggio 1948 si formò un gruppo di esperti (composto da alti ex ufficiali della Wehrmacht) che sotto la guida del generale Hans Speidel (ex membro della resistenza militare a Hitler e  capo di stato maggiore del Feldmaresciallo Rommel) elaborò un primo studio sullo stato della sicurezza in Europa. In seguito il gruppo di esperti predispose ulteriori studi, uno dei quali conteneva l’affermazione che la Volkspolizei (polizia popolare) costituita dai sovietici nella loro zona di occupazione, avesse, tra i suoi scopi, quella di trascinare la Germania occidentale in una guerra civile.

Il Cancelliere Konrad Adenauer intendeva con il riarmo non tanto costituire una difesa nazionale, quanto affermare la sovranità del nuovo stato tedesco, nato nel maggio del 1949, sotto protettorato delle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale. Nel maggio 1950, il cancelliere Adenauer nominò il generale Gerhard Graf von Schwerin suo consigliere per le questioni militari e della sicurezza. Per l’espletamento del suo incarico, il generale von Schwerin diede vita alla Zentrale für Heimatdienst (ZfH). Dopo che speculazioni di stampa avevano denunciato la politica di riarmo perseguita dal cancelliere Adenauer, il generale si dimise e venne sostituito con il politico (CSU – lo stesso partito del cancelliere) Theodor Blank che organizzò il cosidetto Amt Blank (o Dienststelle Blank), che incorporò la Zentrale für Heimatdienst (ZfH). Dall’Amt Blank nacque nel 1955 il Ministero della Difesa federale (Bundesministerium der Verteidigung) di cui Theodor Blank fu il primo responsabile.

Nell’ottobre 1950, con l’approvazione del cancelliere Adenauer, si incontrarono segretamente nell’Abbazia cistercense di Himmerod nel Reno- Palatinato, 15 ex Ufficiali della Wehrmacht che avevano ricevuto l’incarico di elaborare un programma per il riarmo e l’organizzazione delle future forze armate tedesche. Dei partecipanti, ben sette in futuro avrebbero fatto parte dell’alta dirigenza militare della Repubblica federale tedesca e della NATO. Da questo incontro nacque il Promemoria di Himmerod (Himmeroder Denkschrift) destinato al Cancelliere Adenauer e contenente i principi del riarmo tedesco.

Non tutta l’opinione pubblica conveniva sull’opportunità di ricostituire Forze Armate nazionali: non bisogna dimenticare che in quegli anni migliaia di ex soldati tedeschi scontavano una dura prigionia di guerra nell’Unione Sovietica (gli ultimi prigionieri sarebbero stati rimpatriati solo nel 1955). Non stupisce quindi che, in aperto contrasto con la politica di riarmo voluta dal Cancelliere Adenaur, il suo ministro degli interni Gustav Heinemann (futuro presidente della Repubblica 1969 – 1974) si dimise dall’incarico il 9 ottobre del 1950.

Fu subito evidente che un riarmo tedesco avrebbe potuto essere accettato solo nell’ambito di una Alleanza difensiva. L’occasione fu offerta dalla costituzione della Comunità Europea di Difesa (CED). Il Piano Pleven (così chiamato dal nome del suo ideatore, il Primo ministro francese René Pleven) prevedeva la costituzione di Forze Armate integrate europee formate da Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania occidentale. La CED avrebbe offerto la possibilità del riarmo tedesco nell’ambito di una organizzazione sopranazionale, rafforzato la componente europea della NATO e promosso l’unità continentale. Ciò sarebbe stato possibile grazie alla rinuncia di ciascun Paese partecipante alla sovranità nazionale nel campo delle Difesa.

Il Piano Pleven era stato elaborato all’indomani dello scoppio della guerra di Corea (1950-1953) e si inquadrava nella politica di rafforzamento occidentale nei confronti della minaccia sovietica che la guerra esplosa in estremo oriente rendeva estremamente incombente.

L’8 novembre 1950, il Bundestag (Parlamento federale) approvò l’ingresso della Germania nella CED. Alla fine del 1953, centomila volontari tedeschi erano pronti a entrare nelle nuove Forze Armate comunitarie: la Germania avrebbe messo a disposizione 12 divisioni, la Francia 18, l´Italia 16, Belgio e Lussemburgo 6 e i Paesi Bassi 5.

Ma il voto contrario del Parlamento francese (1954) fece fallire la nuova iniziativa politico-militare. Fu trovata una soluzione di compromesso.

Gli accordi di Parigi, firmati da USA, Gran Bretagna, Francia e Germania, riconobbero la piena sovranità della Repubblica Federale tedesca e ne permisero l’ingresso nella NATO e nell’Unione Europea Occidentale (UEO-WEU), organizzazione di difesa sorta sulle ceneri della CED. In tale contesto, la Germania si impegnò a costituire delle Forze Armate federali forti di 12 divisioni terrestri, 22 squadroni aerei e 172 unità navali da porre sotto comando NATO fin dal tempo di pace. La componente massima consentita era di 500.000 uomini di cui 105.000 nella struttura territoriale a comando nazionale.

Il 12 novembre 1955, furono nominati dal Ministro della Difesa Theodor Blank i primi 101 militari volontari. Era il 200° anniversario della nascita del generale prussiano Gerhard von Scharnhost (1755-1813) noto per essere il padre della riforma militare prussiana alla cui tradizione la Bundeswehr si richiama espressamente. Nel 1956 circa 10.000 appartenenti alla Bundesgrenzschutz– BGS (Difesa della frontiera federale) accettarono di entrare nelle neo costituite Forze Armate che cosi cominciarono ad avere una prima consistenza organica.

Nello stesso anno fu scelto il nome di Bundeswehr e la croce dell’ordine cavalleresco teutonico ne divenne il simbolo. Il primo Ispettore generale fu il generale Adolf Heusinger, ex capo dell’ufficio operazioni dello Stato Maggiore dell’esercito tedesco nella Seconda guerra mondiale e membro della conferenza di Himmerod.

Oggi la Bundeswehr festeggia il suo 60° anniversario: una storia di successo che dimostra a tutti che sono possibili Forze Armate composte da uomini liberi, buoni cittadini e valorosi soldati.

Ulrich de Maizière: un umanista al comando

Nato a Stade, nel nord della Bassa Sassonia, il 24 febbraio 1912, originario di una famiglia di ugonotti francesi stabilitasi in Brandeburgo nel XVII secolo, rimase presto orfano di padre, caduto in Serbia nel 1915. Dopo il Ginnasio entra nella Reichswehr nel 1930, nel 5° reggimento di fanteria. Nel 1933 viene nominato sottotenente. Nel grado di capitano, nel 1939, prende parte alla campagna di Polonia e in seguito frequenta il corso di stato maggiore alla Scuola di guerra di Berlino. E’quindi Ufficiale di stato maggiore nella 18^ Divisione impiegata nel giugno 1941 nell’operazione Barbarossa, l’attacco all’Unione Sovietica. Nel gennaio 1942 viene promosso maggiore e trasferito al Comando supremo dell’esercito (OKH – Oberkommando des Heeres); durante questo periodo conosce il generale Adolf Heusinger e il suo aiutante maggiore Adolf Graf von Kielmansegg, con i quali in futuro si ritroverà ad operare nella creazione della Bundeswehr.

Nel febbraio 1943 viene di nuovo trasferito, con il grado di tenente colonnello, sul fronte orientale, come ufficiale di stato maggiore della 10^ Divisione granatieri corazzati, con cui prende parte alla “Operazione Cittadella”, la battaglia di Kurks del luglio 1943.

Nel febbraio 1945 torna a prestare servizio di stato maggiore nell’OKH e alla resa della Germania fatto prigioniero di guerra dai britannici. Merita, a riguardo, accennare ad un curioso ma significativo avvenimento che ha caratterizzato gli ultimi giorni di guerra del tenente colonnello de Maizière, indicativo non solo del personale coraggio ma anche della completa dedizione al servizio. All’indomani della capitolazione tedesca dell’8 maggio 1945, al tenente colonnello de Maizière venne ordinato di recarsi nella sacca di resistenza costituita in Lettonia dalla Gruppo di armate Kurland per consegnare personalmente l’ordine di resa, cosa che de Maizière fece, recandosi sul posto e tornando subito dopo (per espresso ordine del comandante delle truppe accerchiate, generale Carl Hilpert – morto in seguito prigioniero dei russi) a Flensburg in modo a dir poco avventuroso.

Liberato nel 1947, esercita per un certo tempo la professione di venditore di oggetti musicali ad Hannover. All’inizio del 1951 entra a far parte dell’Amt Blank e partecipa come membro della delegazione tedesca alla fase iniziale delle trattative per la costituzione della Comunità Europea di Difesa (CED). Tornato a Bonn presso l’Amt Blank, si occupa delle relazioni internazionali alle dipendenze di Adolf Graf von Kielmansegg. Il 12 novembre 1955 fa parte dei 101 primi volontari della Bundeswehr in cui entra con il grado di colonnello e viene impiegato nel neo costituito Ministero della Difesa dove si occupa della organizzazione delle nuove Forze Armate. Nel dicembre 1956 viene promosso generale di brigata e nel gennaio 1958 comanda la sua prima unità combattente, il Gruppo di combattimento A1, che in seguito diventerà la 2^ brigata corazzata, stazionata ad Hannover. Nell’aprile 1959 diviene vice comandante della 1^ Divisione granatieri corazzati. Seguirà il comando della Scuola per l’Innere Führung di Coblenza (1960) e il 1° aprile 1962 assume il comando della prestigiosa Führungsakademie der Bundeswehr di Amburgo, conseguendo la promozione a generale di divisione il 1° agosto dello stesso anno. Durante il suo comando, la scuola superiore di guerra assumerà sempre più una connotazione interforze. Promosso tenente generale, il 1° ottobre 1964 diventa generale ispettore dell’esercito. Durante il suo mandato, il generale de Maizière promosse un migliore addestramento del personale, favorì l’accesso dei sottufficiali alla carriera degli ufficiali ed ebbe a battesimo l’ingresso in linea del nuovo carro armato Leopard 1 (in seguito acquistato anche dall’Italia per le proprie unità corazzate). Il 25 agosto 1966, a seguito delle contemporanee (e polemiche) dimissioni, a causa di divergenti opinioni con il vertice politico della Difesa, del generale Ispettore della Bundeswehr Heinz Trettner e del generale ispettore della Luftwaffe Werner Panitzki, il tenente generale de Maizière venne promosso generale e nominato generale Ispettore della Bundeswehr. Nei 6 anni di mandato, il generale de Maizière dovette confrontarsi, all’esterno, con la “Primavera di Praga” dell’agosto 1968 e, all’interno, con la crescente inquietudine sociale conseguente ai moti del maggio 1968. Il generale de Maiziere favorì, nell’ottica di migliorare la formazione degli ufficiali ma anche rendere più attrattiva la scelta della carriera militare da parte dei giovani, la nascita delle Università della Bundeswehr di Amburgo e di Monaco nell’estate 1970. Il generale de Maiziere lasciò il servizio il 31 marzo 1972 e successivamente divenne presidente della prestigiosa Clausewitz Gesellschaft (Società di Clausewitz) attiva negli studi storico- strategici.

È morto il 26 agosto 2006 a Bonn.

Al generale Ulrich de Maiziere, di iniziativa del Presidente della Repubblica, é stata conferito il 27 ottobre 1965, il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Sulla cresta dell’onda

Recentemente ho avuto la fortuna di essere imbarcato sul Cacciamine (Minensuchtboot) M1099 Herten della Marina tedesca (Deutsche Marine). L’occasione mi è stata offerta nell’ambito di una giornata di navigazione nel Golfo di Kiel riservata ai rappresentanti della Stampa, cui ho partecipato quale membro dell’EMPA – European Military Press Association.

Durante la navigazione, l’equipaggio (in totale, l’Herten imbarca circa 40 marinai) ha illustrato con cortesia e professionalità, il funzionamento degli apparati di bordo e le capacità specifiche di un’unità navale cacciamine, specie nel particolare ambiente marino baltico. A riguardo, impressionante è l’alto livello di tecnologia utilizzata per il rilevamento e il disinnesco di ordigni marini.

Il mar Baltico rappresenta ovviamente uno spazio strategico per la Germania e garantire la sua libera navigazione, così come la sua sicurezza, é compito prioritario della Marina tedesca che a Kiel ha la sua base principale su questo mare (l’altra grande base navale tedesca è a Wilhelmshafen sul mare del Nord).

La Marina tedesca riserva attualmente il Cacciamine Herten, dopo una lunga vita operativaalle attività addestrative e di pubblica informazione: una scelta particolarmente intelligente e apprezzabile per far conoscere la Forza navale e le sue attività.

Varato nel 1991 dai Cantieri Kroeger di Rendsburg, basato a Kiel dal 2005 ed in forza alla terza flottiglia Cacciamine (parte della Standing NATO Response Force Mine Countermeasures Group 2 – SNMCMG2), l’Herten vedrà la fine del suo impiego il 31 dicembre 2016, nell’ambito di una ristrutturazione organizzativa della Deutsche Marine (oggi particolarmente orientata, come le principali Marine europee, verso le operazioni navali internazionali).

Un’ultima annotazione storica: la rivolta dei marinai della base navale di Kiel il 3 novembre 1918 diede avvio alla cosidetta Rivoluzione di novembre (Novemberrevolution) che il 9 novembre 1918 portò all’abdicazione dell’Imperatore Guglielmo II ed alla proclamazione della prima Repubblica tedesca.

I Bersaglieri tedeschi

I Jägertruppe (Cacciatori in italiano) sono una specialità della fanteria tedesca comparabile con i nostri Bersaglieri. Il corpo é stato fondato durante le Guerre di liberazione combattute dai tedeschi contro Napoleone nel periodo 1813 -1815 (anche se le tradizioni dei Jäger risalgono al 1631).

I Jägertruppe si distinguevano dalla fanteria di linea per la grande mobilità e l’armamento leggero, esattamente come il celeberrimo corpo dei Bersaglieri italiani fondato il 18 giugno 1836 dal generale Alessandro La Marmora (1799 – 1855).

I Jägertruppe insieme ai paracadutisti (Fallschirmjägertruppe) e agli alpini (Gebirgsjägertruppe) formano la fanteria tedesca che tradizionalmente si distingue dalle altri armi e corpi dell’esercito dal colore verde delle controspalline e del basco.

Il concetto di fanteria leggera é ancora molto valido, specie nell’ottica delle attuali operazioni di Peacekeeping. Per questo, la Bundeswehr dispone ancora oggi di 3 reggimenti di Jägertruppe (mentre l’esercito italiano dispone di 6 reggimenti di Bersaglieri).

Il principale mezzo da trasporto e combattimento degli Jägertruppe é il veicolo corazzato multiruolo tedesco Boxer di recente introduzione in servizio (il mezzo principale dei Bersaglieri é invece il veicolo da combattimento corazzato Dardo prodotto dalla OTO Melara di La Spezia).

Decorazioni d’Onore della Bundeswehr – Ehrenzeichnen der Bundeswehr

Le decorazioni d’Onore della Bundeswehr Ehrenzeichen der Bundeswehr sono state definite con il Decreto del 6 novembre 1980 dell’allora Ministro della Difesa tedesco Hans Apel in occasione dei 25 anni di vita della Bundeswehr. Le prime 34 decorazioni furono consegnate a personale militare e civile della Bundeswehr in data 12 novembre 1980, 225° anniversario della nascita dal grande riformatore prussiano Gerhard von Scharnhorst. Nel consegnare le decorazioni il Ministro Apel ebbe modo di dire che “le decorazioni d’onore della Bundeswehr è il grazie della Democrazia ai democratici, ai cittadini, che attraverso il loro particolare impegno per il nostro Paese hanno fatto più del loro dovere”. („Das Ehrenzeichen der Bundeswehr ist der Dank der Demokratie an Demokraten, an Staatsbürger, die durch besonderen Einsatz für unser Land mehr getan haben als ihre Pflicht.”)

Le decorazioni d’onore della Bundeswehr vengono concesse  dal Ministro della Difesa (che in tempo di pace, è il Comandante in capo delle Forze Armate tedesche) ai soldati della Bundeswehr e, in casi eccezionali, a soldati di Forze armate straniere, al personale civile della Bundeswehr nonchè a personaggi pubblici con particolari meriti nei confronti della Bundeswehr. Le decorazioni d’onore vengono concesse in segno di particolare riconoscimento per l’eccellente servizio prestato o per azioni di particolare o straordinario valore.

Le decorazioni d’onore si distinguono in:

  • Medaglia d’onore (Ehrenmedaille) per eccezionali attività dopo almeno 7 mesi di servizio;
  • Croce d’Onore in Bronzo (Ehrenkreuz in Bronze) dopo almeno 5 anni di servizio;
  • Croce d’Onore in Argento (Ehrenkreuz in Silber) dopo almeno 10 anni di servizio;
  • Croce d’Onore in Oro (Ehrenkreuz in Gold) dopo almeno 20 anni di servizio;
  • Croce d’Onore della Bundeswehr al valore (Ehrenkreuz der Bundeswehr für Tapferkeit).

Quest’ultima decorazione è stata istituita il 13 agosto 2008 e premia particolari azioni di valore in cui la vita di chi le ha compiute è stata direttamente (Croce d´onore al valore in oro) o indirettamente (Croce d´onore al valore d´argento) in pericolo.

Le decorazioni che si appuntano sul petto dell’uniforme, generalmente sul lato sinistro, rappresentano quello che siamo (o siamo stati) e testimoniano a tutti il trascorso del vissuto militare del soldato affinché quest´ultimo ne ricavi il dovuto riconoscimento e rispetto ma anche perché egli sia di esempio e di sprone per chi lo osserva.