Organizzazione ed educazione

Tra le grandi figure militari italiane ormai dimenticate, ricordiamo oggi il Generale Carlo Corsi (1826 – 1905). Fiorentino di nascita, Corsi fu anzitutto un valoroso combattente che servì nell’Esercito toscano (con cui partecipò anche alla battaglia di Curtatone e Montanara), in quello sardo (combattendo nella II^ guerra d’indipendenza del 1859) e in quello italiano (con il quale prese parte alla III^ guerra d’indipendenza del 1866). Concluse la sua lunga e brillante carriera militare con il grado di Tenente Generale.

Grande storico militare (scrisse l’insuperato Sommario di storia militare in 4 volumi, riedito per l’ultima volta nel 1931), educatore di schiere di ufficiali (fu per molti anni insegnante di storia militare presso la Scuola di Guerra) e colto divulgatore (scriveva regolarmente per la Rivista Militare e La Nuova Antologia), trascrivo una sua frase molto significativa e ancora indubbiamente valida:

“La forza dell’Esercito deriva dalla bontà della sua organizzazione e della sua educazione, dalla combinazione delle forze fisiche e morali.” (Dell’Esercito piemontese, pag. 59)

Da ricordare e meditare con attenzione.

La migliore gioventù

Il 29 maggio 1848 fu combattuta, nell’ambito della I^ guerra d’indipendenza, la battaglia di Curtatone e Montanara (Mantova).

Il Feldaresciallo Radetzky, comandante delle truppe asburgiche, decise di attaccare alle spalle i piemontesi attestati a Peschiera ma fu fermato a Curtatone e Montanara dall’eroismo di 5.000 volontari toscani e truppe borboniche.

Tra i volontari toscani, centinaia di studenti universitari fiorentini, pisani e senesi caddero nella strenua resistenza: ancora oggi nelle università italiane si ricorda il sacrificio di questi giovani, espressioni genuine dei più alti valori risorgimentali di libertà e fraternità.

Alla battaglia prese parte il medico patriota Giuseppe Barellai (1813 -1884), una delle figure mediche più alte di tutta la nostra storia nazionale.

http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-barellai_(Dizionario-Biografico)/

La città di Firenze decise di erigere in onore dei caduti un obelisco che venne inaugurato il 29 maggio 1882, 34° anniversario della battaglia, nella piazza fiorentina intitolata all’unità d’Italia.

Il destino delle armi fu loro avverso ma non così la memoria grata di tutto il popolo italiano.