Diverse militarità

Nello studio delle Istituzioni militari sarebbe sempre bene partire dal giuramento di fedeltà prestato dai suoi componenti.

Il giuramento di fedeltà allo Stato è infatti il comune denominatore di tutte le Forze Armate del mondo e normalmente contiene compiti e valori delle medesime.

Il giuramento militare investe l’individuo della militarità secondo i principi dello Stato di cui le Forze Armate sono espressione. Un interessante esempio di questa asserzione è il giuramento militare che gli appartenenti all’Armata Nazionale Popolare – Nationale Volksarmee (NVA) della Repubblica Democratica Tedesca hanno prestato secondo la seguente formula valida dal 1962 al 1989:

Ich schwöre

Der Deutschen Demokratischen Republik,
meinem Vaterland, allzeit treu zu dienen
und sie auf Befehl der Arbeiter-und-Bauern-Regierung
gegen jeden Feind zu schützen.

Ich schwöre

An der Seite der Sowjetarmee  und der Armeen
der mit uns verbündeten sozialistischen Länder
als Soldat der Nationalen Volksarmee
jederzeit bereit zu sein,
den Sozialismus gegen alle Feinde zu verteidigen
und mein Leben zur Erringung des Sieges einzusetzen.

Ich schwöre

Ein ehrlicher, tapferer, disziplinierter
und wachsamer Soldat zu sein,
den militärischen Vorgesetzten
unbedingten Gehorsam zu leisten,
die Befehle mit aller Entschlossenheit zu erfüllen
und die militärischen und staatlichen Geheimnisse
immer streng zu wahren.

Ich schwöre

Die militärischen Kenntnisse gewissenhaft zu erwerben,
die militärischen Vorschriften zu erfüllen
und immer und überall die Ehre unserer Republik
und ihrer Nationalen Volksarmee zu wahren.

Sollte ich jemals diesen meinen feierlichen Fahneneid verletzen,
so möge mich die harte Strafe des Gesetzes unserer Republik
und die Verachtung des werktätigen Volkes treffen.

Io giuro

Di servire fedelmente, in ogni momento la Repubblica Democratica Tedesca, mia Patria, e di difenderla, dietro ordine del Governo dei lavoratori e dei contadini, contro ogni nemico.

Io giuro

Di essere sempre pronto, quale soldato della Armata Nazionale Popolare, a fianco delle Forze Armate Sovietiche e di quelle dei Paesi Socialisti nostri alleati, a difendere il socialismo contro tutti i nemici e a sacrificare la mia vita per il raggiungimento della vittoria.

Io giuro

Di essere un soldato onesto, coraggioso, disciplinato, attento, di prestare obbedienza assoluta ai superiori, di ubbidire agli ordini con risolutezza e di tutelare sempre i segreti militari e i segreti dello Stato.

Io giuro

Di apprendere scrupolosamente le nozioni militari, di osservare i regolamenti militari e di tutelare sempre e ovunque l’onore della nostra Repubblica e della sua Armata Nazionale Popolare. Dovessi io mai venir meno a questo mio solenne giuramento alla bandiera, mi colpisca la dura punizione della legge della nostra Repubblica e il disprezzo del popolo lavoratore.

Dall’analisi di questa formula di giuramento si possono trarre senz’altro significativi spunti di riflessione su una (ormai disciolta) Istituzione militare, il tempo in cui ha vissuto e la politica/società che l’ha espressa.

I riformatori tardivi

Il riformismo militare prussiano, come è stato spesso ricordato su questo Blog, ha segnato tutti processi riformatori dell’Istituzione militare tedesca nei diversi tempi e regimi politici della storia della Germania.

L’ultimo di questi processi riformatori, che ha riguardato la Nationale Volksarmee – NVA, l’Armata popolare della Repubblica Democratica Tedesca (Deutsche Demokratische Republik- DDR), è stato però tardivo.

Sull’onda degli avvenimenti seguiti alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989, i vertici della DDR avviarono delle riforme che permettessero alla stessa NVA di guardare al futuro.

Il capo del governo di transizione (Wenderegierung) Hans Modrow, appartenete al partito unico comunista al governo (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands  – SED), costituì un Gruppo di lavoro centrale per la riforma militare (Zentrale Arbeitsgruppe Militärreform) sotto la direzione del tenente generale Prof. Dr. Hans Süß.

A partire dal 1° dicembre 1989 il servizio di leva venne ridotto da 18 a 12 mesi e venne istituito il servizio civile per chi non voleva svolgere il servizio militare. A significare il cambiamento, fu anche data la possibilità di leggere, ascoltare e  vedere in caserma i mezzi d’informazione occidentali, una volta severamente proibiti.

Un altra importante innovazione fu la sottomissione della NVA al Governo e al Parlamento e non più al partito SED, la conseguenza fu che tutte le strutture del partito all’interno delle Forze Armate tedesco – orientali (tipo i commissari politici) vennero abolite.

La filosofia di comando della NVA venne adeguata introducendo elementi dell’Innere Führung (la cosiddetta guida interiorein vigore nella Bundeswehr (le Forze armate tedesco –  occidentali).

Ma gli eventi politici andarono più veloci delle riforme militari e cosi il 3 ottobre 1990, dopo 34 anni di esistenza, la NVA venne sciolta insieme allo Stato, la DDR, di cui era stata espressione.