Retaggio bavarese

L’esercito bavarese di fatto cessò di esistere il 9 novembre 1918 con l’abdicazione del Re Luigi III (1845 – 1921) e la conseguente dissoluzione del Regno di Baviera.

Ma qualcosa di quell’Esercito ancora oggi sopravvive nella Bundeswehr (Forze Armate Federali) perquanto non ufficialmente parte delle tradizioni ufficiali di quest’ultima.

È la Gebirgsjägerbrigade 23 “Bayern” (Brigata Cacciatori da Montagna 23 “Baviera”) che ha sede nella cittadina di Bad Reichenhall al confine austro -tedesco (vicino a Salisburgo).

Erede della 1. Gebirgsdivision (1^ Divisione da Montagna – sciolta il 30 settembre 2001) che a sua volta si richiamava al prestigioso Deutsche Alpenkorps (Corpo Alpino Tedesco) della Grande Guerra, la Gebirgsjägerbrigade 23 è l’unica grande unità specializzata in combattimento in montagna. Si compone di 3 Battaglioni di Cacciatori, 1 Battaglione di Genio pionieri, 1 Battaglione esplorante e 1 Battaglione logistico, tutti esclusivamente formati da Truppe da Montagna (Gebirgstruppe) il cui segno distintivo è l’ Edelweiß (la Stella alpina). Appartiene alla Brigata anche un Centro Addestramento Conduzione animali da soma, che trovano ancora impiego nelle Truppe da Montagna tedesche.

L’ organico della Brigata (che dipende dalla 10^ Divisione corazzata) è di circa 5.300 uomini dispiegati tutti nel sud della Baviera. La sua marcia d’ordinanza è la König Ludwig II. Marsch composta dal musicista militare Georg Seifert (1819 – 1876) in onore di uno dei monarchi bavaresi più famosi al mondo: il Re Ludwig II (1845 – 1886) che fece costruire i castelli da fiaba che attirano ogni anno in Baviera milioni di visitatori.

Gebirgsjäger

Uno dei Corpi militari più prestigiosi della storia militare tedesca è quello dei Gebirgsjäger (Cacciatori della montagna).

Nati nella Grande Guerra dal Corpo Alpino Tedesco (Deutschen Alpenkorps) che ebbe il suo battesimo del fuoco sul Fronte italiano nel 1917, i Cacciatori della montagna tedeschi furono presenti nella Seconda Guerra Mondiale su tutti i teatri operativi (compreso quello in Africa settentrionale) dove combatterono con grande ardimento.

Tra le figure prominenti (e discusse, per via della sua esplicita adesione al partito e ai valori del Nazionalsocialismo) della storia del Corpo fu il Generale Eduard Dietl (1890 – 1944) che per il valore dimostrato nella battaglia di Narvik (Norvegia) nella primavera 1940 ricevette la Croce di Ferro con fronde di quercia e venne considerato dalla propaganda tedesca fino alla sua morte (avvenuta per un incidente aereo) uno dei migliori comandanti del secondo conflitto mondiale.

Simbolo distintivo dei Gebirgsjäger è la Stella alpina (Edelweiss) che portano ancora oggi sul berretto e sull’uniforme.

I Gebirgsjäger sono attualmente presenti, con una Brigata basata a Bad Reichenhall (Baviera), nella Bundeswehr (Difesa federale) tedesca e concorrono, insieme a tutti gli altri Armi e Corpi, alla difesa dell’unità, diritto e libertà della Repubblica Federale Tedesca.