Il Principe azzurro

Tra le figure più importanti della storia bavarese (e tedesca nonchè europea), il Principe elettore (ossia detentore del diritto di eleggere ed essere eletto Imperatore del Sacro Romano Impero) Massimiliano II Emanuele di Baviera (Max II Emanuel von Bayern 1662 – 1726) è considerato il fondatore dell’esercito bavarese e uno dei più valorosi condottieri nel periodo a cavallo tra il XVII e XVIII secolo.

Chiamato dai suoi contemporanei Der blau Kurfürst (il principe azzurro), soprannome attribuitogli dai turchi a causa della vesta azzurra (colore della Baviera) che portava sull’armatura in combattimento, combattè contro gli ottomani (concorrendo alla liberazione di Vienna dall’assedio nel 1683 e di Belgrado nel 1688) nonchè contro gli imperiali guidati da Eugenio di Savoia nella guerra di successione spagnola 1701 – 1715 (nel frattempo era passato dalla parte dei francesi di Luigi XIV), sopportando anche un periodo d’esilio a seguito della sconfitta in quest’ultima guerra.

Di origine italiane (sua madre era Enrichetta Adelaide di Savoia), Massimiliano II Emanuele fu inoltre un grande promotore delle arti; a lui infatti si deve il rifacimento e l’abbellimento del Castello di Schleißheim (dove è possibile ammirare una pregevole serie pittorica dedicata alle vittorie di Massimiliano II Emanuele insieme a una slendida collezione di pittori seicenteschi italiani) ad opera, tra gli altri, dell’architetto italiano Enrico Zuccalli. Il castello di Schleißheim è oggi una delle più ammirate destinazioni turistiche della città di Monaco di Baviera.

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La dinastia militare

La dinastia dei Savoia, che resse l’Italia dal 1861 al 1946, fu essenzialmente una dinastia militare nel senso che era formata da Re- Soldati che unirono l’agire politico a quello militare.

Non furono in questo un’eccezione rispetto alle altre monarchie del mondo, ma certo l’azione dei Savoia come comandanti militari fu significativa per la storia della dinastia e dell’Italia, nel bene come nel male.

Il più celebre condottiere di Casa Savoia fu Eugenio di Savoia – Soisson (1663 – 1736) che, pur non essendo un principe regnante, fu uno dei più grandi strateghi dell’età moderna, offrendo alla dinastia dei Savoia un prestigio militare immenso, per quanto Eugenio fosse al servizio dell’Imperatore asburgico e non dello Stato sabaudo.

Nell’età contemporanea, i Savoia furono tutti membri delle Forze Armate con i gradi più diversi. Il grado più elevato raggiunto da un membro della dinastia fu quello di Primo Maresciallo dell’Impero che Re Vittorio Emanuele III° (1869 – 1947), per Statuto Comandante Supremo delle Forze Armate regie, rivestì dal 1938, a seguito della sua proclamazione a Imperatore d’Etiopia.

L’ultimo Re d’Italia, Umberto II° (1904 – 1983), che frequentò la Scuola militare di Roma ma non le Accademie militari di Torino e Modena, rivestì il grado di Maresciallo d’Italia e fu l’ultimo dei Savoia a comandare reparti militari in operazioni: ebbe infatti il Comando del Gruppo di Armate (composta dalla 1^ Armata del Generale Pietro Pintor e dalla 4^ Armata del Generale Alfredo Guzzoni, in totale 312.000 tra ufficiali, sottufficiali e truppa) che partecipò alla battaglia delle Alpi occidentali (10-25 giugno 1940).

La storia militare di Casa Savoia s’intreccia inevitabilmente con la storia militare d’Italia, incarnandone le sconfitte e le vittorie e assumendone indiscutibilmente la responsabilità politica.