Il milite immortale

Ogni 2 giugno le celebrazioni per la Festa della Repubblica si aprono con la deposizione, da parte del Presidente della Repubblica, di una corona di fiori (portata da due corazzieri) all’Altare della Patria che custodisce il milite ignoto.

L’ idea di tumulare con tutti gli onori le spoglie di un caduto ignoto della Grande Guerra sorse nel 1920 per opera del Generale Giulio Douhet e si diffuse in tutta Europa.

Il 4 novembre 1921, portato a spalla da 6 decorati di medaglia d’oro al valor militare, venne tumulato al Vittoriano il feretro del milite ignoto, decorato anch’esso di medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione:

“Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria.”

Pochi sanno che il milite ignoto italiano è insignato anche della Medal of Honor degli Stati Uniti d’America e della Croce della libertà per il comando militare (di 1^ classe) concessa dall’Estonia.

Un milite immortale che veglia sui valori della Repubblica.

Annunci