L’ultimo assedio

Un fatto poco noto delle Guerre di Castro (1641 – 1649), che ha opposto (tra le altre signorie italiane) i Medici all’espansionismo pontificio (regnante Papa Urbano VIII Barberini) in Italia, è stato l’assedio di Pistoia.

Il 3 ottobre 1643 le truppe granducali respingevano l’assalto dei pontifici alle mura pistoiesi, in corrispondenza della Porta San Marco. L’eventuale caduta di Pistoia avrebbe, con ogni probabilità, costretto il Granducato di Toscana a ritirarsi dalla lotta contro il Papa, con imprevedibili conseguenze politiche e militari in Italia.

La salvezza della città dovette molto al valore delle sue truppe, capitanate dal Commissario e Governatore granducale Piero Capponi, discendente da una delle più nobili e prestigiose famiglie fiorentine.

Di questo evento, che ebbe larga eco nelle cronache del tempo, abbiamo testimonianza attraverso il bel dipinto del pittore pistoiese Alessio Gimignani (1567 -1651) oggi esposto nel Museo Civico di Pistoia.

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Compagno d’armi

Oggi, 408 anni fà (21 febbraio 1609), Raimondo Montecuccoli nasceva nel Castello di Montecuccolo – Pavullo nel Frignano (Modena).

Il nostro Raimondo ebbe tra gli amici più cari, con cui intrattenne per anni una ricca corrispondenza attualmente depositata presso l’Archivio di Stato di Firenze, il Principe Mattias de’ Medici (1613-1667).

Figlio del Granduca Cosimo II° (1590-1621) e Maria Maddalena d’Austria (1589-1631), Mattias combatté a fianco di Raimondo tra le file degli imperiali durante la guerra dei trent’anni (1618-1648) e la prima guerra di Castro (1641-1644), quest’ultima contro le pretese espansionistiche (ai danni dei Farnese) del Papa Urbano VIII° Barberini (1568-1644).

I Medici, come i Montecuccoli (ed anche i Piccolomini,  i Gallasso e altri esponenti di nobili famiglie italiane), si posero nel Seicento al servizio dell’Imperatore del Sacro Romano Impero combattendo nelle numerose guerre del tempo e confermando così il legame che univa gran parte dell’Italia ai destini imperiali.

In particolare, i Medici si erano legati per sempre agli Asburgo allorquando l’Imperatore Carlo V° riportó a Firenze i Medici sconfiggendo le truppe della Repubblica fiorentina nel 1530.

Grazie a questo legame, gli Asburgo (con il ramo dei Lorena) subbentrarono nel governo del Granducato di Toscana quando la linea maschile dei Medici si estinse con la morte di Gian Gastone il 9 luglo 1737.