Il giudizio finale

Nelle conclusioni del suo bel libro “I Generali di Mussolini”, già presentato ai lettori di questo Blog lo scorso 15 novembre, l’autore Giovanni Cecini arriva ad un giudizio finale sulla nostra sconfitta nell’ultima guerra che io desidero proporre ai lettori, sottolineando il fatto che ramente ho trovato parole più chiare e, se possibile, così definitive.

“(…) Non volendo mettere in dubbio le singole capacità militari di ciascuno, collettivamente i generali italiani furono un disastro. E questo non tanto perché essi non valessero, ma perché preferirono anteporre l’obbedienza politica al dovere di essere comandanti di uomini e pianificatori di una guerra sostenibile. Al contempo, Mussolini non esitò a circondarsi di gente chiaccherata, che pur di non essere continuamente ricattata divenne succube di un megalomane. A ciò si aggiunse la sovrapposizione di molti e autonomi centri di potere, che ruppero le gerarchie e infransero la razionalità di un Comando Supremo. (…) Sta di fatto che la guerra fu persa, fu persa male e nessuno pagò veramente per tanta ignavia. Solo i morti non poterono più parlare. Pertanto, molti di quelli che ottennero onori e denaro dal fascismo, ebbero poi la faccia tosta di scrivere o dichiarare di esserne stati vittima. (…) Se la giustizia legale o morale non è riuscita a fare il suo corso, almeno può valere oggi la memoria per discernere chi fece il proprio dovere, da chi invece il proprio personalissimo interesse.” (da Giovanni Cecini, I Generali di Mussolini, Newton&Compton Editori, Roma 2016, pagg. 522- 523).

Resta sempre la viva speranza che queste parole possano destare nei lettori quella necessaria riflessione senza la quale gli errori del passato sono fatalmente destinati a ripetersi.

 

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Un ottimo consiglio

Per celia, qualche tempo fà, ho tempestato i miei amici con una semplice domanda (più di storia generale che di storia militare): “dimmi il nome di tre Generali italiani della seconda guerra mondiale”. I miei pazienti amici hanno esitato a rispondere. I nomi di Graziani, Badoglio o Messe erano a stento ricordati.

L’ultimo libro del giovane  (ma già affermato) storico Giovanni Cecini, “I Generali di Mussolini”, Newton&Compton Editore, Roma 2016, è dunque un ottimo consiglio per chiunque -compreso i miei cari amici- voglia conoscere e/o approfondire le vicende dei responsabili militari durante il ventennio fascista, avendo così un quadro più chiaro di un periodo storico che ancora influenza, sotto molteplici aspetti (compreso quello militare), il nostro presente.

36 generali, 3 Forze armate, 7 fronti di guerra. Attraverso le biografie dei più rappresentativi tra i comandanti militari del Paese, un’inedita narrazione della seconda guerra mondiale. Carriere, intrighi, rivalità, vittorie e sconfitte: tali sono gli ingredienti di una storia controversa e avvincente. Questi sono i generali di Mussolini. Questi sono coloro la cui conoscenza è indispensabile per abbozzare un giudizio su una delle vicende più tragiche della nostra storia recente.

Un libro semplicemente imperdibile perché illuminante!

http://www.newtoncompton.com/libro/i-generali-di-mussolini