Una buona notizia

Il Ministero della Difesa e quello dei Beni  e delle Attività Culturali e del Turismo hanno stipulato un accordo per la valorizzazione e la promozione turistica del patrimonio museale militare del nostro Paese.

15 musei militari in 8 città saranno inseriti negli itinerari culturali e turistici italiani a beneficio dei cittadini e ospiti stranieri.

DIFESA SERVIZI S.p.A., la società “in house” del Ministero della Difesa, avrà la gestione del progetto di valorizzazione del patrimonio museale militare italiano.

Maggiori dettagli su questa importante iniziativa sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero della Difesa http://www.difesa.it

Indubbiamente una buona notizia!

Annunci

Musei militari

Il museo, in generale, è il luogo della memoria per eccellenza. Il museo militare, con i suoi reperti e cimeli storici, è per se stesso “storia militare” che si tramanda alle generazioni future. Sono quest’ultime, infatti, le vere destinatarie dell’opera museale militare affinché la Storia appartenga anche a chi non l’ha direttamente vissuta ma ne condivide comunque le conseguenze.

L’Italia è stata ahimé più volte scossa dalla guerra nella sua millenaria storia; per questo sono molti i musei militari (anche all’aperto, come fortezze e trincee) presenti sul proprio territorio, dalle Alpi alla Sicilia e Sardegna.

Il primo museo militare che voglio segnalare oggi ai lettori di questo Blog è il Museo storico di Palmanova (Udine).

Costituito nel 1987 nella restaurata e riconfigurata Fortezza di Palmanova, il museo si compone di un’area espositiva di circa 300 mq dove sono conservati reperti e cimeli storico – militari della città e della regione; appartengono poi al museo l’area delle fortificazioni e le due torrette di “Porta Cividale” dove sono conservate riproduzioni di armi da fuoco nonché documentazione varia sulle milizie venete.

Sono luoghi che vale sempre la pena visitare perché, ricordando la guerra e i suoi orrori e vittime, educano tutti alla pace.

In questi attuali tempi difficili, i musei militari costituiscono tanto più un monito del passato che non può esser lasciato cadere nel vuoto.