Un giorno più lungo degli altri

Il 2 luglio 1993 a Mogadiscio l’esercito italiano ha combattuto una battaglia di cui oggi ricorre il 22° anniversario: la Battaglia del pastificio.

Al termine di un’operazione finalizzata al sequestro di armi e svolta da militari del contingente italiano della missione UNOSOM (United Nations Operation in Somalia) destinata alla pacificazione e stabilizzazione del Paese africano martoriato da una guerra civile, i miliziani somali, facendosi scudo di donne e bambini, attaccarono i  soldati italiani in corrispondenza del vecchio pastificio (indicato anche come Check Point Pasta).

I combattimenti accaniti durarono ore e al termine gli italiani ebbero 3 morti e 36 feriti (le perdite somale, certamente superiori, non furono mai quantificate con certezza).

I caduti italiani furono:

Andrea Millevoi, Sottotenente del reggimento Lancieri di Montebello, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria;

Stefano Paolicchi, Sergente Maggiore del 9º Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria;

Pasquale Baccaro, Caporale di leva al 186º Reggimento paracadutisti “Folgore”, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Tra i feriti gravi, l’allora Sottotenente dei paracadutisti (oggi Tenente Colonnello) Gianfranco Paglia, anch’egli decorato di Medaglia d’oro al Valor militare.

Non saranno purtroppo gli unici caduti della Missione italiana in Somalia (denominata Operazione Ibis) durata dal dicembre 1992 al marzo 1994; altri militari italiani morirono nella speranza che il loro operato portasse pace e stabilità alla Somalia. Questi i loro indimenticabili nomi:

Infermiera volontaria della Croce Rossa italiana Sorella Maria Cristina Luinetti

Paracadutista Giovanni Strambelli

Paracadutista Jonathan Mancinelli

Caporale  Rossano Visioli

Caporale Giorgio Righetti

Sergente Maggiore Roberto Cuomo

Maresciallo Capo Vincenzo Licausi

Lanciere Tommaso Carrozza

Tenente Giulio Ruzzi

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