Note di valutazione

Il Generale Kurt Freiherr von Hammerstein – Equord (1878-1943), comandante dell’esercito tedesco nel periodo 1930 – 1933 durante la Repubblica di Weimar, così valutava i suoi ufficiali:

“Li divido in quattro tipi. Ci sono ufficiali intelligenti, laboriosi, stupidi e pigri. Il più delle volte due di queste caratteristiche coincidono. Se sono intelligenti e laboriosi, devono entrare nello Stato Maggiore Generale. Poi ci sono gli stupidi e pigri che costituiscono il 90 per cento di ogni esercito e sono adatti per compiti di routine. Chi è intelligente e insieme pigro si qualifica per gli incarichi di comando più elevati, perché dispone della chiarezza mentale e della stabilità emotiva per prendere decisioni difficili. Bisogna guardarsi da chi è stupido e laborioso e non affidargli responsabilità, perché combinerà solo disastri.”

Indubbiamente si tratta d’interessanti note di valutazione ancora oggi applicabili!

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L’esercito imperiale tedesco

L’esercito imperiale tedesco (Deutsches Heer) sorse all’indomani della proclamazione dell’Impero tedesco nel 1871 (per l’esattezza, fu istituito con un decreto del cancelliere Bismarck il 29 luglio 1871). Era formato dagli eserciti di Prussia, Baviera, Sassonia e Württemberg, i quali facevano riferimento in pace ai rispettivi sovrani mentre in guerra erano tutti sotto il comando dell’Imperatore tedesco. Gli eserciti degli altri stati tedeschi, come ad esempio il Granducato di Meclemburgo o quello di Assia, erano  legati alla Prussia per mezzo di convenzioni militari. A riguardo, una particolarità: la città – stato di Amburgo, notoriamente a grande tradizione marittima, contribuiva all’esercito imperiale con il reggimento di fanteria n. 76 Amburgo (Infanterie – Regiment Hamburg nr. 76) inquadrato nell’esercito prussiano.

L’Imperatore tedesco esercitava il comando attraverso lo Stato Maggiore Imperiale (Grosse Generalstab) che aveva sede a Berlino. Prima della mobilitazione generale del 1914 dovuta alla Grande Guerra, l’esercito imperiale raggiunse una forza di 794.000 uomini, suddivisi in 24 Corpi d’armata, di cui 18 prussiani, 3 bavaresi, 2 sassoni e 1 wurttemberghese. Pur avendo sostanzialmente un comando unico, l’esercito imperiale dipendeva per l’approntamento e, soprattutto, per il finanziamento dai singoli quattro regni che lo componevano.

Lo Stato Maggiore Imperiale era stato riorganizzato dal celeberrimo feldmaresciallo Helmut von Moltke (il vecchio 1800 – 1891) all’indomani della vittoriosa guerra conto la Francia nel 1870-71. Moltke ancora oggi suscita interesse e ammirazione sia per la sua leggendaria figura che per il suo pensiero strategico, indispensabile completamento del pensiero politico del grande cancelliere Otto von Bismarck.

Lo Stato Maggiore Imperiale, dominato nel tempo da personaggi di spicco come i feldmarescialli Alfred von Waldersee e Alfred von Schlieffen (ideatore del piano di attacco alla Francia nel 1914), finì per imporre la guerra all’Imperatore Guglielmo II e provocare la catastrofe della Grande Guerra.

L’esercito imperiale si sciolse nel 1918 al momento della contestuale abdicazione dell’Imperatore tedesco e Re di Prussia Guglielmo II e dei sovrani di Baviera, Sassonia e Württemberg. Al suo posto vedrà la luce, per l’esattezza il 19 gennaio 1919, la Reichswehr (Difesa dello Stato), il primo esercito unitario tedesco.

La Bundeswher non riconosce tra le proprie tradizioni l’esercito imperiale tedesco (così come qualsiasi altra istituzione militare tedesca precedente il 1955, anno di fondazione delle attuali Forze Armate federali); ciononostante é curioso osservare che uno dei suoi padri fondatori nonché primo Ispettore Generale, il generale Adolf Heusinger (1897 – 1982), iniziò la sua carriera militare nel 1915 arruolandosi proprio nell’esercito imperiale con cui combattè la prima guerra mondiale.

La musica che unisce la storia

La storia delle diverse Istituzioni militari tedesche che si sono succedute negli anni ha un unico elemento di comunanza e continuità: la musica militare.

Ne é prova la celeberrima Yorckscher Marsch composta da Ludwig van Beethoven nel 1808 inizialmente per la Milizia territoriale Boema (böhmische Landwehr) e successivamente dedicata al generale prussiano Ludwig Graf Yorck von Wartenburg (1759 – 1830), iniziatore della guerre di liberazione tedesche (Befreiungskriege) contro il dominio napoleonico.

La Yorckscher Marsch infatti é stata la Marcia d’ordinanza del 1° Reggimento prussiano della Guardia a piedi (1. Garde-Regiment zu Fuß), del  9° Reggimento di fanteria (appartenente alla Reichswehr prima e alla Wehrmacht poi) e della NVA – Nationale Volksarmee della Repubblica Democratica tedesca.

Attualmente la Yorckscher Marsch é la Marcia d’ordinanza del Battaglione della Guardia di Berlino (Wachbatallion), unità interforze della Bundeswehr con compiti di rappresentanza e sicurezza del Ministero della Difesa tedesco.

La Reichswehr

La Reichswehr, formata dall’esercito (Reichsheer) e dalla marina (Reichsmarine), fu la prima istituzione militare nazionale della Germania. In precedenza esistevano gli eserciti di Prussia, Baviera, Sassonia e Wüttemberg e facevano riferimento ai rispettivi sovrani, anche se, in realtà, rispondevano ai comandi che provenivano dall’Imperatore tramite lo Stato Maggiore imperiale.

Con la fine dell’Impero Tedesco e la proclamazione della Repubblica, nacque la Reichswehr che di questa breve esperienza repubblicana fu tra i principali protagonisti. La Reichswehr, in base al Trattato di Pace di Versailles, era formata da 100.000 uomini, tutti volontari, e non poteva avere né mezzi corazzati né aerei. L’uomo che più di tutti segnò questa Istituzione militare fu il generale Hans von Seekt (1866 – 1936), una delle personalità più significative dell’intera storia militare tedesca.

La principale responsabilità attribuita alla Reichswer è stata quella di aver costituito uno “Stato nello Stato” (Staat im Staate) che anziché rispondere ai vertici politici della Repubblica da cui formalmente dipendeva, era saldamente in pugno ai comandanti pro tempore, primo fra tutti il generale Hans von Seekt che l’aveva, di fatto, creata nel 1919. Tale condizione di autonomia nei confronti del potere politico fu dimostrata in occasione del cosiddetto “Kapp Putsch” del marzo 1920, allorquando il (tentato) colpo di stato organizzato dal funzionario Wolfgang Kapp e dal generale della Reichswehr Walther von Lüttwitz contro il governo repubblicano al fine di ristabilire la monarchia, vide la totale immobilità delle truppe comandate dal generale von Seekt, il quale, pare, giustificò il mancato intervento con le parole “la Reichswehr non spara contro la Reichswehr”. Comandante supremo della Reichswehr era, secondo la costituzione di Weimar, il Presidente della Repubblica; così quando Adolf Hitler (cancelliere dal 30 gennaio 1933) subentrò nell´agosto 1934, in base alla Costituzione, al defunto Presidente Paul von Hindenburg, si ritrovò ad essere anche comandante supremo delle Forze armate che a lui prestarono giuramento di fedeltà. La Wehrmacht che prese il posto della Reichswehr ne rappresentava una continuazione, fatta eccezione per la neo costituita Luftwaffe (vietata dal Trattato di pace di Versailles) nonché per il reclutamento di coscritti anziché di volontari.

Patto Ebert – Gröner

Il patto Ebert – Gröner fu concluso segretamente dal leader socialdemocratico tedesco Friederich Ebert (1871 – 1925) e il Quartiermastro generale (in pratica, il Capo di stato maggiore) dell’esercito imperiale tedesco Wilhelm Gröner (1867 – 1939) il giorno seguente l’abdicazione del Kaiser tedesco Guglielmo II° (avvenuta il 9 novembre 1918).

Secondo questo accordo, Friederich Ebert, capo provvisorio del governo della proclamata prima Repubblica tedesca (passata alla storia come Weimarer Republik -Repubblica di Weimar- per la città nella quale venne promulgata la Costituzione), si impegnava a combattere i moti rivoluzionari in atto in Germania, ricevendone in cambio il sostegno dell’esercito per il consolidamento del nuovo Stato tedesco.

In sostanza, la Repubblica di Weimar (che avrà fine con l’avvento al potere di Adolf Hitler il 30 gennaio 1933) nasceva sotto la tutela dell’esercito imperiale tedesco, ribattezzato Reichswehr (Difesa dello Stato) in seguito al trattato di pace di Versailles (1919).

Fu un patto giustificato dalla necessità storica e politica del momento ma che ebbe gravi conseguenze per le sorti della giovane Repubblica parlamentare tedesca; infatti questa non venne mai sostanzialmente riconosciuta dai militari (la Reichswehr di fatto rappresentava uno Stato nello Stato – Staat im Staate) che puntavano ad una restaurazione monarchica e tale contrarietà di fondo favorì, in ultimo, l’avvento del nazismo nel 1933 e la fine dell’esperienza democratica.

Un esempio storico di come le Istituzioni militari debbano essere al servizio leale e assoluto dello Stato (con il conseguente riconoscimento del primato della politica) e non viceversa.

Una curiosità da condividere con i lettori di questo Blog.

Il 9 novembre è una data significativa per la storia tedesca:

  • 9 novembre 1918, abdicazione del Kaiser e proclamazione della Repubblica;
  • 9 novembre 1923 fallito putsch di Hitler;
  • 9 novembre 1938 “notte dei cristalli”;
  • 9 novembre 1989 caduta del muro di Berlino.